Una mela al giorno toglie il medico di torno. E una Mela all’anno? Tutte le volte che Apple organizza un evento pubblico e promette annunci mirabolanti, il mondo intero si ferma e trattiene il fiato: che sia in arrivo un nuovo iPhone, con le conseguenti file chilometriche fuori dagli Apple Store e gli interminabili servizi al telegiornale nei quali si stigmatizza il fenomeno?

Be’: no, perché l’annuale Worldwide Developer Conference non è un evento mondano con il quale stupire le masse, ma un (ancora più importante) appuntamento dedicato agli sviluppatori di tutto il mondo, ai quali Apple presenta gli strumenti che metterà a disposizione per continuare a migliorare i prodotti griffati Mela. E che miglioramenti, aggiungiamo noi: oltre ad annunciare due nuovi sistemi operativi, da Cupertino arriva la notizia che iPhone diventa ufficialmente un telecomando per comandare casa, oltre a un medico personale che terrà sotto controllo i nostri bioritmi e ci darà consigli su come comportarci per stare meglio. Se Apple ci permette, un consiglio a riguardo glielo vorremmo dare noi: prima di scegliere i nomi dei vostri prodotti, imparate a usare Google

Mentre la Mela ride, i rivali di Google invece piangono e si nascondono dietro un muro: il loro prodotto di punta per i prossimi anni, i Google Glass, ha un problema enorme, e questo problema si chiama “bruttezza”. Intendiamoci, per funzionare funzionano e anche bene, ma pochi hanno il coraggio di indossarli per strada, per paura di passare per nerd disadattati. La soluzione di Mountain View? Affidare il design del prossimo modello a Diane von Furstenberg, famosa per aver inventato il wrap dress e ora unica speranza fashion per il futuro dei Glass – che già avevano convinto Google a correre ai ripari stringendo un accordo con un altro marchio di stile come Luxottica.

La notizia più clamorosa della settimana, però, sempre che dovesse rivelarsi vera, arriva da un’altra Internet company che aspira allo stato di colosso dell’intrattenimento: parliamo di Netflix, che stando a una ricerca sul futuro del mercato cinematografico e televisivo arriverà a fruttare più di quanto non faccia il cinema (inteso come botteghino). Certo, non sarà tutto merito di Netflix, che è solo il più famoso delle decine di servizi di streaming, noleggio e acquisto digitale che stanno pian piano (ma neanche troppo) ammazzando la vecchia tv dei palinsesti e mettendo in crisi le sale cinematografiche. Peccato solo che dovremo aspettare prima di poterlo avere anche in Italia

Ma questa settimana si celebra anche il compleanno di Tetris! E non fate finta di non sapere di cosa stiamo parlando, perché 170 milioni di copie vendute in trent’anni di storia parlano da soli; persino la psicologia ufficiale ha deciso di battezzare una sindrome “effetto Tetris”… E visto che parliamo di videogiochi, conoscete già la nostra rubrica fissa Una settimana in gioco, nella quale raccogliamo le migliori App per iOS, Android e Windows Phone uscite negli ultimi sette giorni? Se la risposta è no, be’, ve la presentiamo oggi, sperando che possa essere l’inizio di una lunga amicizia.