Uno studio effettuato da Samsung racconta la mancanza di un confine nell’utilizzo dei device mobili per attività personali e lavorative. Gli italiani risultano così “lavoratori hacker”.

9 italiani su 10 sovrappongono costantemente la vita privata al lavoro, dedicandosi a questioni personali durante l’orario di lavoro e svolgendo al contrario altre attività legate alla professione nel tempo libero. Ciò è legato, in particolare, allo sviluppo di nuove competenze e abitudini sull’utilizzo dei dispositivi mobili, usati dai cosiddetti “lavoratori hacker”. Secondo i risultati della ricerca, in Europa sono proprio gli italiani, il 90% di loro, che si dedicano a compiti professionali al di fuori dell’orario d’ufficio, mentre l’86% svolge attività personali sul posto di lavoro. In particolare.

Le attività più svolte?

– pagamento delle bollette
– banking online (bonifici e conto personale)

La metà degli italiani (49%) utilizza, infatti, il proprio smartphone personale anche a scopo lavorativo, mentre il 32% usa, al contrario, lo smartphone del lavoro anche nella vita privata. Non stupisce, quindi, il fatto che in Italia si abbiano in media 11 app personali – come Facebook, Whatsapp o Candy Crush – sui propri smartphone di lavoro e 9 app tipicamente professionali come Google Drive, Dropbox ecc.

Lo studio rivela, infatti, l’esistenza in Europa dei cosiddetti “lavoratori hacker”: coloro che, forti di una certa dimestichezza in ambito tecnologico, utilizzano a scopo lavorativo lo strumento che preferiscono senza tenere conto di policy o restrizioni aziendali.

Più di un quarto degli intervistati in Italia (27%) dichiara, inoltre, di utilizzare il proprio device personale a scopo lavorativo pur non sapendo se sia effettivamente consentito, o non curandosene proprio.

“In un momento in cui lavoro e vita privata tendono sempre più a fondersi in un intreccio caratterizzato indissolubilmente dall’utilizzo di dispositivi mobili, i risultati della ricerca dimostrano la necessità di confini chiari nell’uso di dati di tipo lavorativo e personale. È per questo motivo che uno strumento come Samsung KNOX, la nostra piattaforma di sicurezza mobile, è così importante: tra le altre cose permette ai dipendenti di passare in modo sicuro sullo stesso device dalle applicazioni personali a quelle lavorative protette da password, a seconda delle esigenze”, ha dichiarato Sergio Ceresa, Head of Enterprise Business Division di Samsung Electronics Italia.

Il report completo della ricerca è disponibile al link www.samsungatwork.com. Per ulteriori notizie e aggiornamenti, segui @SamsungAtWork #WorkLifeBlend su Twitter.

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