Questo post nasce due settimane fa quando mi trovavo per la prima volta in quel di Amsterdam.

Non voglio annoiarvi raccontandovi dei miei cinque giorni trascorsi tra una camminata lungo i canali e l’altra. Né tantomeno dei tanti buonissimi bagel mangiati. Ciò di cui voglio parlare è del loro rapporto con le biciclette.

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Ho fatto qualche ricerca e, pensate un po’, è stato stimato che il numero di biciclette superi quello degli abitanti di 80.000 unità. Tanto da far guadagnare alla capitale olandese il titolo di capitale mondiale della bicicletta.

Le infrastrutture olandesi sono eccezionali. Non pedalare per le “autostrade per le due ruote” è quasi impossibile. Pure da semplice turista la voglia di buttarsi nel traffico “amico dell’ambiente” era tanta.

Arriviamo al punto. Perché in Italia no?

I temi del traffico, dell’emissione di CO2, del conseguente riscaldamento globale e del costo del petrolio rendono oggigiorno il tema del trasporto urbano sempre più centrale.

Pericoloso? La bici non è il primo mezzo che raccomandereste a vostro figlio per andare a scuola se vivete nel pieno centro di Milano. E a Roma nemmeno, probabilmente.

Dove sono le piste ciclabili? Ok, forse questo è il vero problema. Alle nostre belle città manca un sistema di piste ciclabili efficienti come quelle olandesi o danesi. Tanto per fare due esempi.

Culturale? Non esiste italiano a cui non piaccia arrivare a lavoro bello, pulito e ordinato. Volete mettere la comodità di starsene belli seduti sul comodo sedile della nostra amata macchina?

Pigrizia? Ok, improvvisamente la vostra città ha le migliori piste ciclabili del mondo. Siete proprio sicuri che domattina andreste al lavoro in bici? (Per le signore, sì, ad Amsterdam si pedala anche con i tacchi).

Ora direte: quindi?

Quindi guardate a cosa stanno pensando a Londra. L’idea è quella di recuperare i tunnel della metro in disuso per creare piste ciclabili (ma non solo, come mostra il video qui sotto) per snellire il traffico. Facile, no?

Le idee semplici sono sempre le migliori. Ora rispolverate la bicicletta che avete oramai da tempo abbandonato in cantina e tornate a pedalare. La nostra amica Terra sarà orgogliosa di voi.