Mi piacciono le storie, amo sentire la gente che mi racconta un momento vissuto, qualcosa che gli ha cambiato la vita o un evento particolare che gli è capitato. Poi, se nella vita hai cambiato ogni tanto luogo di lavoro, di storie ne senti tante.

Le amiche che si conoscono dai tempi delle superiori, la vita tra scrivanie sui banchi di scuola, fatti di bigliettini e fogli di quaderni passati di nascosto. Poi la vita da ufficio, ancora assieme, che si è evoluta, sentendosi sulle prime chat come “c6”, passando dalle mail a Whatsapp, atterrando agli Hangout di Google.

Gli amanti, lei fidanzata passava molto tempo con lui single, le voci di corridoio, si sa, possono essere spietate, tutti che si immaginavano una storia di tradimento. Poi basta un collega programmatore, anche un po’ hacker, che, preso da curiosità, supera i blocchi di sicurezza della chat interna e scopre che… lei ha dirottato l’attenzione di tutti sul collega single, ma che sotto sotto stava combinando altro.

L’aumento di stipendio, un genio da imitare. Dimenticare il computer acceso in ufficio, con impostato un bel promemoria che suoni esattamente all’ora che tu hai preso di permesso per andare dal dottore. Però l’avviso che partirà sul computer non indicherà l’appuntamento dal dottore per la prostata, ma bensì “Colloquio di lavoro presso nome azienda nota”. In ufficio a vedere quell’avviso ci sarà il tuo capo che, vista l’imminente scadenza del tuo contratto, penserà bene di proporti un rinnovo con tanto di aumento.

Vite parallele: lui, lei e lui. Tenere in piedi due storie ufficiali, una tra le mura dell’ufficio con lei che si domanda come mai non si vedano mai a casa di lui, lui che è tanto caro che si sta prendendo cura di uno zio vecchio e solo che abita un po’ lontano. Tutto normale, fino a qui. Peccato che lui abbia due profili su Facebook: quello che conoscono tutte le colleghe e i compagni di scrivania, e uno meno noto, anzi, diciamo sconosciuto, soprattutto a lei. Perché, se avesse scavato un po’ meglio, ai tempi avrebbe scoperto che lo zio non era tanto vecchio e solo.

Se un lavoro non basta: sì perché spesso uno stipendio non basta per vivere. Lei, mamma e moglie, riceve sempre un sacco di telefonate, “sai i bambini”, dice sempre. Però poi la becchi chiusa in bagno a emettere strani rumori, all’inizio uno pensa di farsi i fatti propri e non chiede. Un giorno passi davanti al suo computer e ti cade l’occhio su foto ammiccanti quanto basta, ancora non fai domande. Poi arriva in ufficio con una borsa firmata, ma se piange soldi! Pensi, sarà la collega pettegola di tutto il piano che ti passerà sotto banco l’informazione come la news del secolo, la mamma e moglie ha un secondo lavoro: videochat erotiche. Noi è meglio che non poniamo la domanda, ma il marito lo sa?

Poi uno pensa che la tecnologia non serve, forse a chi non sa farne buon (o cattivo) uso.

Foto by: Victor1558