Agosto si avvicina, e il mondo intero – noi esclusi, ovviamente – se ne va in vacanza; questo significa che succedono sempre meno cose decisive, e che chi non è a rosolarsi su una qualche spiaggia o a prendere il sole su un prato di montagna deve trovare altri modi per ingannare il tempo.

Se lo chiedete a noi, il metodo migliore non è una battaglia di gavettoni, ma prevede l’impugnare un controller (fisico o virtuale che sia) e dedicarsi al videogiocare selvaggio. Il periodo è perfetto: c’è online la beta del videogioco più costoso della storia, Destiny, un evento mediatico e culturale paragonabile all’uscita di un nuovo film su Batman. C’è un’offerta per giocare a The Sims gratuitamente. È uscito uno dei migliori sparatutto per iPad di sempre. Sony regala 15 milioni di dollari ai propri utenti. C’è persino tutto quel che serve per un bagno di nostalgia. Vi serve altro?

Magari preferite leggere e farvi una cultura, e aspettavate l’estate per poter finalmente recuperare tutti quegli articoli che i vostri amici hanno postato su Facebook nel corso dell’anno e che non avevate mai tempo di approfondire? Mark Zuckerberg, che ogni giorno che passa diventa sempre più ricco, ha pensato anche a voi, permettendo a tutti gli utenti di Facebook di salvare qualsiasi link sul proprio profilo per recuperarlo quando si desidera. Se invece siete tra quelli che preferiscono il profumo della carta, e magari la biblioteca del vostro paese ha l’aria condizionata, per ora non abbiamo nulla per voi, ma se pazientate ancora qualche mese potreste trovarvi a prenotare un taxi da Facebook. Oppure potreste muovervi in bici, per evitare di riscaldare ulteriormente il pianeta…

Quel che abbiamo scritto finora, ça va sans dire, vale solo se avete uno smartphone o un tablet; se invece ne siete ancora privi, sbrigatevi ad acquistarne uno, a costo di fuggire all’estero, prima che Apple, Samsung e le altre decidano di far schizzare i prezzi di questi device alle stelle, come provocatoria risposta all’ormai famigerata “tassa sugli smartphone” introdotta dal nostro governo un mese fa. Ci sono già state le prime ritorsioni, con Apple che ha aumentato il prezzo di tablet, smartphone e computer in misura proporzionale alla nuova tassa. Meno male che la SIAE, paladina del diritto d’autore e prima promotrice di questa assurda norma, ha trovato una soluzione: ci penseranno loro a venderci iPhone e iPad a prezzi scontati! A leggere certe cose viene voglia di fuggire sulla Luna