Ormai è più di un anno che ho fatto il salto e sono passata ad Android, sono un tipo curioso che ritiene importante provare le diverse tecnologie per capire quale sia la migliore che soddisfa le esigenze personali, pertanto non mi sentirete mai adulare un prodotto piuttosto che un altro.

In questi giorni ho avuto modo di provare uno SmartMini Vodafon con sistema operativo Android Jelly Bean 4.1. Durante i primi test si evince che è un telefono “entry level”, pertanto adatto ad un target tipo mio padre che non ha mai avuto uno smartphone .

Trovo che Android sia abbastanza semplice come primo approccio per chi passa da un vecchio telefono ad uno smartphone, proprio mio padre non c’è lo vedo a tastare lo schermo di un iOS, che seppur annoverato come tecnologia intuitiva, per il suo approccio mentale alla tecnologia può risultare al contrario ostico.

Intanto la gestione della schermata iniziale, semplice con l’orologio bello in grande (a scelta) e la possibilità di inserire le applicazioni basilari e che si usano di più. Così che all’accensione si trova subito tutto senza impazzire con più opzioni che lo distraggono e innervosiscono.

Il display da 3.5 pollici con una risoluzione 480×320 pixel, ha una buona luminosità; per mia fortuna, conoscendo mio padre che anche sulla TV di casa mi fa alzare la luminosità, dice che è sempre buia. Unica pecca i tre tasti frontali che non sono retroilluminati e di notte non si vedono, oltre al fatto che per accendere il display del telefono, l’unica soluzione è premere il tasto di accensione in alto, operazione un po’ difficoltosa con la cover in silicone montata sul telefono.

Difficoltosa per me che ho il tocco delicato, papà ha il tocco più deciso del mio e non sembrava aver avuto difficoltà in merito.

Il livello d’immagini della fotocamera non l’ho trovato soddisfacente, la fotocamera è di 2 megapixel ed è senza flash. Forse per me che amo far foto è un limite che non mi farebbe optare per questo telefono, ma per mio padre che non fa foto nemmeno con la macchina fotografica, non è un limite, anzi il fatto che le faccia può essere un opzione in più.

Recupera punti sulla navigazione, anche con pagine pesanti e complesse, risulta fluida e veloce. Inoltre con installato Chrome come browser posso far avvicinare mio padre alla navigazione via mobile e vedere come se la cava.

Nella confezione troviamo lo stretto necessario, cavo di alimentazione e collegamento al computer, auricolari e un piccolo libretto d’uso, su quest’ultimo mi soffermo un attimo per esprimere la mio opinione. Direi scelta azzeccata, spesso troviamo corposi manuali in più lingue che nessuno legge, invece questo libretto piccolo essenziale e solo in una lingua, non spaventa.

Infine la cover in silicone aiuta sia nella presa del telefono che a proteggerlo da un uso un po’ “distratto” o poco gentile.

Ricapitolando, se si è uno smanettone forse non è il telefono giusto, ma per un primo approccio alla navigazione, alle applicazioni e tutto quello che può offrire uno smartphone può essere un punto di partenza.