Essere uno smanettone, termine che dagli anni Novanta mi perseguita, cioè quella persona che sta sempre al PC e lo sa usare, equivale nella testa degli altri a essere il tecnico che può risolvere tutti i problemi del loro computer.

Fargli capire che voi state sì al computer tutto il giorno e che forse due cose sulla manutenzione, la cura e la sostituzione di un pezzo le sapete anche, ma che no, non siete colui che sa tutto, che pone le mani sul loro laptop e può compiere il miracolo.

Ecco, questo è molto difficile.

Sono anni che mi tocca destreggiarmi su dialoghi del tipo:

“Che lavoro fai?”

“Faccio il web project manager per un sito”

“…”

“Il capo progetto… faccio siti o parti di esso”

“Ah, sai usare il computer!”

“mmm… sì”

E da questo momento in poi inizia il male: voi che potete fingetevi commesse, cassiere, spazzini, nessuno vi chiederà mai nulla, almeno spero.

Il dialogo prosegue con domande, richieste e affermazioni assurde di cui non verrete mai a capo, se non con l’accettare di fare un’opera buona e vedere di persona il problema al computer.

Se potete non fatelo, non ne verrete mai a capo.

“Ah, ecco, io ho un problema con il mio computer, mi appare un fumetto giallo ogni volta che l’accendo, ma non so cosa devo fare” – Voi avete capito di cosa starà mai parlando? Io no, l’unica cosa da fare è vedere di persona il fumetto giallo.

“Senti, io ogni volta che riaccendo il computer, mi parte con uno strano messaggio che mi dice che il sistema operativo è stato chiuso in maniera erronea, ma schiaccio il bottone che c’è li” – cosa realmente accaduta a dei conoscenti. Loro per spegnerlo pigiavano il bottone di accensione, mettendo il PC in stand by, e staccavano la spina, visto che era un laptop… una volta morta la batteria durante la notte, sapete bene cosa succede quando si prova a riaccenderlo. Armata di pazienza ho fatto un mini corso su come spegnere correttamente il computer.

“Da alcuni giorni non riesco più ad andare su Internet, io apro Internet, digito Facebook, ma poi non va” – anche in questo caso la soluzione era semplice, aveva staccato il cavo di rete pulendo intorno al pc: problema scoperto dopo aver provato a controllare router e impostazioni. La cosa curiosa è stata scoprire che l’interlocutore non digitava l’indirizzo del sito nel campo URL del browser, ma nel campo di ricerca di Google, impostato come pagina di apertura. Non ho nemmeno provato a spiegare a questa persona che poteva saltare un passaggio, mi sono arresa subito.

Ma se il computer non bastasse e guarda caso chi avete davanti ha appena comprato uno smartphone di ultima generazione, perché era in offerta, perché ce l’hanno tutti o fa figo, sappiate… anzi no lo sapete benissimo. Sì, tale persona non sa nemmeno usarlo e voi sarete il suo guru di fiducia.

Pronti alle domande come:

–       Tu che applicazioni usi, quali devo installare? (Non lanciarti a consigliare applicazioni utili che non utilizzerà mai, consiglia giochi e Facebook).

–       Come faccio a mettere la mia canzone preferita in mp3 come suoneria?

–       Ricevo un sacco di notifiche da cose che io non ho mai chiesto e la batteria muore dopo metà giornata, come mai? Facebook è il male, le notifiche di qualsiasi cosa divorano la batteria.

–       Faccio delle bellissime foto con il cellulare (e sul bellissime è discutibile), ma non riesco a inviarle via sms o altro. Come faccio?

Un consiglio, non consigliate come applicazione WhatsApp, oppure preparatevi a bloccare il vostro amico “utonto”, colui che vi domanderà aiuto in qualsiasi momento del giorno e della notte.

Se mi volete bene, ecco imparate che non sono un tecnico informatico, che non riparo PC, stampanti, scanner… che non conosco le funzioni a memoria di tutti gli smartphone del pianeta, che sono umana anch’io.

Soprattutto imparate che la rete è un’enorme biblioteca e che Google è il vostro assistente personale: se avete un dubbio, ponetegli una domanda e lui vi darà un sacco di possibili risposte al vostro problema.

Vi amo utonti!

Foto di Hadley Paul Garland