Piacere e dolore di chi lavora in questo magico mondo del digitale è la possibilità di lavorare da casa. Questo si traduce spesso anche in imbruttimento, perché se per l’ufficio ci alziamo presto, ci facciamo una doccia e indossiamo dei vestiti formali (se richiesto), se si lavora da casa si finisce con il perdere tempo, con l’alzarsi sempre più tardi mettendosi davanti al pc ancora in pigiama, con in mano la tazza del caffè e la fiatella della cena della sera prima.

Immagine un po’ orrenda, ma capita che ci si lasci andare.

Il rischio non è solo questo, aggiungerei che:

– spesso si è soli a pranzare con qualcosa di veloce e poco salutare, senza staccarsi dal computer

– se si abita con qualcuno, il rischio è di essere preso per il facchino di turno, perché se lavori da casa significa che non stai facendo nulla e puoi fare tutte quelle commissioni noiose che di solito si riservano al sabato.

Cosa fare?

Quello che tutti i guru del telelavoro vi diranno è: imponetevi delle regole!

In effetti hanno ragione, ma sappiate che non siete soli, nella vostra situazione siamo in tanti e tutti con gli stessi problemi.

Qualche regola base:

Alzarsi e vestirsi, l’abbigliamento non deve essere per forza formale come per l’ufficio, ma non rimaniamo in pigiama, potrebbe suonare chiunque al nostro campanello di casa o forse ci potremmo trovare a fare una videochiamata via Skype, meglio essere pronti. Inoltre toglierci il pigiama e indossare anche dei semplici jeans e una maglietta cambia di gran lunga il nostro atteggiamento mentale.

Rispettiamo gli orari come se fossimo in ufficio: non iniziamo ad accendere il computer prima delle 8:30 e stacchiamo tutto per pranzare con calma. Approfittiamo della pausa pranzo anche per andare a trovare qualche parente e amico in zona, è un ottimo modo per vedere qualche volto umano e fare due chiacchiere con qualcuno. Per le faccende e le commissioni, si possono organizzare su Google Calendar come se fossero impegni di lavoro, cercando di raggrupparle in un momento della giornata, così da non disperdere tempo ed energie.

Non rimaniamo sempre chiusi in casa. Ci sono alcune soluzioni anche per rendere meno monotoni i giorni e per non rimanere sempre rinchiusi (io dopo due giorni sclero), come quella di alternare il telelavoro anche a uno o due giorni in ufficio, utili per instaurare un rapporto con i colleghi. Se siete freelance senza un ufficio, le alternative sono: prendere il proprio portatile e andare al parco, oppure recarsi presso un coworking. Quest’ultima soluzione è sicuramente l’ideale per conoscere nuove persone, fare nuove esperienze e far nascere nuove collaborazioni, ma anche per fuggire dalla famiglia. Inoltre in molti coworking si possono anche sfruttare i servizi offerti come fax, fotocopiatrici, connessione, sala riunioni ecc.

Nel prossimo post vi racconto quali strumenti online e geek utilizzare per migliorare la vostra/nostra vita di lavoratori in remoto 🙂