La risposta più seccante ad una domanda è sicuramente questa: “dipende”.

Purtroppo, in certe occasioni, non ne esiste un’altra altrettanto valida, come per esempio quando ci chiediamo quale sia il momento migliore per inviare email commerciali (DEM: direct email marketing o newsletter)

Dipende. Non esiste una risposta valida in qualunque caso e qualunque pre-concetto abbiate in mente, dimenticatelo. Esistono solo delle buone domande da porsi prima di definire la strategia di invio:

1. Qual è l’obiettivo che voglio raggiungere? Quale azione voglio che compiano i destinatari della mia email?

E’ fondamentale capire le condizioni in cui si deve trovare chi legge l’email per compiere le azioni che ci aspettiamo. Per esempio: se si tratta di un sito e-commerce, l’obiettivo da raggiungere è l’acquisto, quindi non possiamo inviare negli orari in cui, per la maggioranza dei casi, le persone si trovano in viaggio da o verso il lavoro. Se parliamo di un’anteprima musicale, non sarà opportuno l’invio durante le ore di lavoro, quando la maggior parte dei destinatari non può accendere l’audio.

2. A che ora inviano i miei concorrenti?

Il sovraffollamento delle caselle email è un problema serio! La diretta conseguenza è la sempre minore attenzione che i destinatari riservano a ciascun messaggio. Evitare di inviare negli stessi orari dei concorrenti è una delle migliori tecniche per ricevere maggiore attenzione.

3. Quali sono gli orari in cui gli utenti visitano naturalmente il mio sito?

Analizzando le statistiche sulle visite del sito (o della pagina di destinazione della vostra email ) possiamo definire in che intervalli orari abbiamo più traffico. Ricordatevi di analizzare solo le visite ‘naturali’, ovvero quelle derivanti da ricerche sui motori di ricerca o dirette. In questi orari sarà molto più alta la probabilità che i destinatari siano già naturalmente predisposti a cliccare sulla mail.

4. Quando i miei utenti controllano maggiormente la propria casella elettronica?

Dobbiamo fare un’analisi della nostra base utenti, controllando che tipo di indirizzi e-mail abbiamo raccolto. Si tratta di email classificabili come “personali” e quindi facilmente riconducibili a domini comuni (libero, gmail, hotmail, yahoo, alice, tiscali, etc…) oppure di email “lavorative“, cioè che hanno domini di solito relativi alla società per cui si lavora.

Nel primo caso, non diamo per scontato che la casella sia consultabile durante tutta la giornata. Non confidiamo in smartphone e tablet, che danno la possibilità di leggere le email dovunque. Le ricerche dimostrano che, nonostante la propria casella email sia sempre raggiungibile, la lettura sui dispositivi mobili ha un effetto inversamente proporzionale sull’attenzione al contenuto.

In caso di email lavorative (molto comune se si tratta di attività B2B), dobbiamo escludere gli orari non lavorativi, dalle 18.00 alle 7.00, e il weekend.

Rispondendo a questi semplici quesiti, avremo già un quadro chiaro degli intervalli orari in cui è meglio inviare (oppure no).

Ma se vogliamo avere la certezza di fare bene, non ci resta che scendere in campo e fare dei test!

Proviamo ad inviare una stessa mail a differenti orari e in differenti giorni della settimana, e analizziamo i risultati.

Vi consiglio di ripetere i test più volte, per avere un’analisi più precisa e depurata da elementi di disturbo. Non dimenticate che il soggetto e il contenuto delle email può determinare differenti risultati in orari identici.

Nel mio caso, ho avuto molto spesso risultati inattesi, come per esempio la buonissima apertura delle email di domenica o in tarda serata (specifico che si trattava di email per un sito e-commerce).

Vi lascio un’ interessante infografica di uno studio condotto negli USA, ma ricordate che il migliore orario in cui inviare le email… non esiste!

infografica-invio-mail