Penso sempre che un SEO debba essere anche social. Ecco perché FACEBOOK MASTERDAY, l’evento a cui ho partecipato ieri, è stato un momento importante di crescita.

Non mi soffermo a raccontarti troppo di che cosa si è parlato, ma ti lascio un piccolo contributo video della giornata:

FB Master Day la “voce” degli studentiE’stata una lunga e appassionante giornata!Vi è piaciuto partecipare al FB Master Day?ecco le risposte di alcuni alunni #FBmasterDay #Bologna

Posted by FB Master Day on Lunedì 14 dicembre 2015

E spezzo subito una lancia a favore di EUROPACUBE Innovation Business School per la grande capacità di creare eventi a costo contenuto ma ricchi in qualità.

Tempo fa ho frequentato anche il loro master in Social Media Marketing e, tra docenti e materiale di studio, ho davvero fatto scorpacciata di informazioni golose.

Voglio, invece, spiegarti perché chi fa SEO content, come la sottoscritta, non può assolutamente far finta che il mondo social non faccia parte del contenuto organico.

Noi lavoriamo sui contenuti, valutiamo come le persone cercano qualcosa nel motore di ricerca e poi scriviamo perché chi ha cercato sia affascinato dal sito in cui ha messo piede.

Chi cerca è anche pronto a condividere i propri interessi, leggere ciò che gli altri scrivono, si incuriosisce e si informa attraverso lo smartphone.

E sai dove li trovi? Su Twitter, Google plus, Instagram, Pinterest, LinkedIn e il nostro caro buon vecchio Facebook, che in Italia è ancora il vincitore per utenti attivi in questo 2015.

Come potremmo fare a meno di capire come si muovono le parole quando non si ha a disposizione un post come questo ma poche righe?

E se Google stesso indicizza sempre di più i contenuti delle piattaforme social, non è il caso che ci si sforzi di capire cosa colpisce di più, che termini vengono utilizzati per favorire la lettura in questi casi e chi è l’utente che cercherà poi il mio cliente nella SERP?

SEOSPIRITO è la volontà di rendere la SEO più SOCIAL e i motivi sono quelli sopraelencati.

Inoltre, è necessario avvicinare sempre di più le due discipline per poter valutare strategie coordinate che possano soddisfare sia nell’esperienza di consultazione che in quella di conoscenza attraverso le nostre pagine aziendali.

Non possiamo parlare in due modi completamente diversi, a seconda ci si trovi sulla pagina del “chi siamo” o sulla fanpage, ma dobbiamo trovare qualcosa che ci renda sempre riconoscibili per non destabilizzare chi sta cercando di capire se facciamo al caso suo.

Certo, sui Social possiamo permetterci di essere più amichevoli e meno formali ma se non abbiamo studiato ciò che vogliamo far conoscere di noi e in che modo, il risultato sapete qual è?

Mancanza di fiducia nei nostri confronti.
Più di una volta, io stessa, ho avuto la sensazione che il messaggio non fosse unico e declinato linearmente, a seconda dello strumento utilizzato.

E non solo, mi è anche accaduto di sentir dire “ma chi scrive al posto di xxxx?”, perché si capiva chiaramente che i concetti espressi non erano frutto di un pensiero unico, condiviso e coordinato.

Quindi, un consiglio:

Se hai deciso di buttarti nella mischia non dimenticare di essere SEO anche quando stai scrivendo i 140 caratteri di twitter o preparando gli hashtag per le foto su Instagram o strutturando un post su Linkedin Pulse. Valuta quali sono le parole che ti definiscono e declina il tuo content marketing a seconda del linguaggio che meglio ti descrive”.

Search Engine Optimization significa muoversi per ottimizzare ai fini di apparire primo nei risultati di ricerca e per farlo devi accettare di spaziare dove il web 2.0 è arrivato.

Spero di averti dato qualche bello spunto di riflessione e visto che ci si vede con il nuovo Anno ti auguro ovviamente delle FESTE SEOSPIRITATE…

Un abbraccio e ci vediamo nel 2016!