In un mondo super hi-tech, ormai anche i sex toys sono definiti “oggetti di design”, che producono piacere. Certo perché il design è proprio il loro elemento caratteristico: forme, colori, dimensioni tutto è personalizzabile. Tutto merito degli svedesi! Infatti, LELO, azienda leader del mercato dal 2003, offre una linea di “intimate lifestyle products” per tutti i gusti.

L’ultima novità in casa LELO è INA WAVE, un vibratore che ricorda le carezze di un amante esperto, un “oggetto del desiderio” da sperimentare in coppia per un massaggio travolgente e per regalare una notte da far invidia ad Anastasia Steele. Il plus di questo prodotto è la mobilità, infatti offre un movimento che accenna un “vieni qui” per un massaggio decisamente sensuale.

Un oggetto che può riaccendere la passione, da usare in compagnia oppure per piacere personale,  interpretando il ruolo di Samantha Jones per una sera, o magari per dimenticare le pene d’amore. Dimenticavo, ricordatevi di collegarlo alla presa della corrente, magari la sera prima di andare a letto insieme a smartphone, tablet e computer!

Per un piacere di coppia ho provato SIRI 2, un massaggiatore musicale che vibra a tempo di musica, insomma una goduria non solo per le orecchie. Ha la forma di un mouse e aderisce facilmente al palmo di una mano. Addirittura lo si può usare prima di dedicare una serenata alla propria amata, per massaggiare le corde vocali… 8 modalità di piacere da una carezza delicata fino a una pulsazione decisamente più hot.

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Infine, per rendere l’atmosfera ancora più caliente, non potete perdervi la linea di candele da massaggio, Flickering Touch realizzate con ingredienti naturali, come cera di soia, burro di Karité e olio di albicocca: la cera, una volta che si scioglie, diventa un olio da massaggio, perfetta per trasformarvi in una vera geisha e regalare momenti indimenticabili al vostro partner.

Se non l’avete visto, vi consiglio il film Hysteria, la pellicola ambientata in Inghilterra durante l’epoca vittoriana che tratta l’invenzione del vibratore, originariamente nato per curare l’isteria, appunto.