Se solo avessimo potuto scrivere questo pezzo a inizio settimana, invece che in questo mesto venerdì post-eliminazione dai Mondiali, siamo sicuri che avremmo avuto un enorme successo.

La colpa non è (solo) nostra: ignorare una manifestazione così importante sarebbe criminale, e se considerate che quest’anno il campionato del mondo è più 2.0 che mai, grazie in primo luogo alla nazione ospitante, non potevamo certo evitare di parlarne. All’inizio ci siamo anche trattenuti, davvero!, finché la manifestazione non è entrata nel vivo, conquistando Twitter e Google Maps, regalandoci un’infornata di meme relativi al match perso contro l’Uruguay, facendoci ridere (amaramente) per le reazioni all’ormai famigerato morso

Si è parlato talmente tanto di Mondiali che persino un colosso come Google è passato (quasi) in secondo piano, nonostante questa settimana sia stata decisiva per la compagnia di Mountain View per via della I/O Conference, la conferenza annuale dedicata agli sviluppatori nella quale Google (come aveva fatto Apple un mese prima) ha annunciato tutte le novità relative ai suoi prodotti. E che novità, commentiamo noi: un nuovo sistema operativo, nuovi modi per semplificarci la vita e, soprattutto, un ingresso a gamba tesa in quello che gli esperti chiamano “l’Internet delle cose”. Google è pronta a regalarci orologi intelligenti, automobili sincronizzate con il nostro smartphone, persino una televisione marchiata Google, il tutto con l’unico scopo di convertirci definitivamente al culto della grande G. Peccato che ci sia qualcuno che è contrario a questo proselitismo…

Il tutto accadeva mentre il resto del mondo andava avanti imperterrito, e noi italiani abbiamo anche rischiato di perderci due (belle!) notizie molto importanti e che ci riguardano da vicino. La prima riguarda i costi del roaming dall’estero: dal primo luglio, le tariffe per telefonate e SMS dall’estero caleranno drasticamente, e nel 2015 potrebbero venire azzerati. E poi c’è il diritto all’oblio, sancito prima da una normativa europa e, questa settimana, dal governo; se qualcuno scrive cose false su di voi, la legge italiana vi riconosce finalmente il diritto a vederle gettate nel dimenticatoio.

Infine, forse per via del caldo che sta cominciando ad attanagliare le nostre città (e la nostra Milano, nel senso di “il luogo dove Youtech compie le sue malefatte”), questa settimana abbiamo alzato gli occhi al cielo per guardare allo spazio profondo. L’abbiamo fatto festeggiando il compleanno di Curiosity, il robottino della NASA che ha compiuto un anno (marziano) sul pianeta rosso. L’abbiamo fatto dicendo «ciao» agli alieni e catturando asteroidi. E l’abbiamo fatto con una full immersion nelle nostre serie tv di fantascienza preferite: che problema c’è a guardare quindici puntate di fila di Battlestar Galactica, considerando che è qualcosa che fanno tutti? E se proprio non avete nulla di nuovo da guardare, l’ultimo consiglio che vi possiamo dare è di imbracciare un iPad o un iPhone e cominciare a giocare: questa settimana il raccolto è ricchissimo…