In occasione del lancio italiano di Lumia 1520, avvenuto a Milano qualche settimana fa, ho avuto la possibilità di provarlo per qualche minuto. Non è stato amore a prima vista, anzi. «Troppo grande, enorme». Questi i commenti a caldo.

Dopo qualche giorno passato con il primo phablet di Nokia mi sono ricreduto. Non solo ho cambiato completamente giudizio sull’ultimo Lumia, ma addirittura ho cambiato opinione riguardo i cosiddetti ‘phablet’. Premetto che solitamente nessuno mi toglie dalla tasca i miei Nexus 5 e il 1020. Ma per questi (pochi) giorni passati con il 1520 mi sono ripromesso di utilizzarne solo uno. Del resto è proprio per questo per cui sono nati i ‘phablet’.

Non vi annoio con le specifiche, le potete facilmente trovare sul sito di Nokia Italia. Gli unici ‘numeri’ degni di nota sono le dimensioni. Monta un display da sei pollici. Molto più grande del vostro smartphone e molto più piccolo del vostro tablet. La scocca del Note III di Samsung, il competitor principale, nonostante lo schermo leggermente meno generoso (5.7”), è comunque più piccola rispetto al Lumia. Stiamo comunque sempre parlando di dispositivi molto molto grandi. Provare per credere.

La domanda che sorge spontanea è: ma chi se li compra questi ‘phablet’? Cerco di rispondere pensando al ‘quindiciventi’ di Nokia, tralasciando il Note. La risposta scontata sta nel motivo per cui sono stati concepiti: un solo dispositivo al posto di due (smartphone e tablet, ovviamente).

Nonostante il fascino di Instagram sui sei pollici, che vi consiglio vivamente di provare, il ‘plus’ del 1520 è Office. La notizia è che finalmente il pacchetto Office è utilizzabile. U-ti-liz-zabile, non solo visualizzabile. Sono persino riuscito a creare e successivamente modificare un foglio di lavoro Excel. Il merito è di Microsoft, che è riuscita a creare un’app mobile che gira alla grande sul tanto discusso Windows Phone. Il quale dà il meglio di sé su un display di queste dimensioni.

nokia lumia 1520

Non dimentichiamoci della batteria. Dai tempi in cui andavo fiero del mio iPhone, ora l’autonomia è uno degli aspetti più importanti per cui un dispositivo mobile meriti di essere giudicato positivamente o negativamente. E’ anche uno dei motivi principali per cui sono letteralmente ‘scappato’ dal melafonino. Tremilaquattrocento mAH per il 1520. I più tecnici capiranno. Per i meno esperti: una batteria enorme. Addirittura più ‘grande’ di quella di LG G2, probabilmente lo smartphone con maggiore autonomia in commercio, il quale si ferma a tremila mAH. Non dimentichiamo però che il Lumia monta uno schermo quasi un pollice più grande rispetto all’appena citato LG. Ma tranquilli, una giornata lavorativa è assicurata. Per lavorativa intendo un utilizzo intenso, compreso Office e Instagram. Il secondo ovviamente solo in ‘pausa pranzo’.

Un consiglio per il colore? Ovviamente ‘yellow’. Pochette a parte, voi femminucce non avrete problemi nel trasportarlo. Voi uomini invece evitate di chiedermi se ci sta nelle tasche dei jeans. Ma questa è un’altra storia.

nokia lumia retro