Giusto l’altro giorno ho aperto un profilo al mio fidanzato, e mi è sorta spontanea la domanda “ma quanti di noi usano LinkedIn con criterio?”. Io sono iscritta da diversi anni, forse dal 2008, e l’ho sempre usato come un cv a portata di click.

Lo scopo è quello di creare una rete di contatti “utili” di persone che fanno il nostro stesso lavoro e che possono diventare clienti, ma anche per collaborazioni e condivisone di progetti. Sono molto selettiva sugli inviti che ricevo da parte delle persone, molto spesso rifiuto quelli che non sono di interesse al mio networking. Come in tutti i social network mi interessa di più la qualità dello strumento anziché la quantità di “amici” o di persone connesse al mio profilo.

LinkedIn, almeno in Italia, è un “oggetto da scoprire”, ma sicuramente con grandi potenzialità: come per ogni altro social, è importante “imparare” a utilizzarlo sia per cercare lavoro sia per fare ricerca. Sì, ci sono alcuni “gruppi” che sono un pozzo di informazioni per chi lavora nel mondo del marketing, infatti è possibile realizzare benchmark semplicemente navigando su LinkedIn.

 

Quali sono i trucchi per farsi trovare, e per essere “appetibili”?

1) Innanzitutto la completezza del profilo, che va compilato come se fosse il nostro cv, senza inventarsi nulla di diverso da quello che si fa al lavoro o si è fatto in passato. Il modo in cui ci si presenta è di fondamentale importanza per il futuro datore di lavoro. Curate i dettagli, come ad esempio la vostra Vanity URL, che deve essere modificata, altrimenti vi ritroverete questo: it.linkedin.com/in/4353e43e, praticamente sconosciuto. Invece quella corretta è la seguente (nel mio caso): it.linkedin.com/in/francescabello/.

2) SEO: ebbene sì, LinkedIn lavora su questo. Sulle parole giuste che rendono i profili facilmente reperibili: ci sono diverse aree da compilare, tra cui “Competenze e conferme” e “interessi”, che vanno compilate con criterio.

3) La fotografia: pensate che il vostro profilo LinkedIn sia la vostra Carta d’identità. La professionalità prima di tutto, niente selfie e foto ritagliate con pezzi di altri corpi. Una fotografia semplice, nitida e pulita per farvi riconoscere.

4) Sfruttate la vostra “bacheca” per condividere articoli, post e notizie interessanti per la vostra cerchia di utenti. Questo è molto importate per farvi vedere “attivi”, e soprattutto per creare interazioni con altre persone. Molto spesso possono nascere interessanti discussioni e scambi di opinione.

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5) La regola del “buon vicinato“: se avete lavorato con qualche persona in particolare e potete affermare che sia brava in qualcosa, ad esempio una delle Competenze segnate nel profilo, è buona cosa “Confermare le competenze” mettendo un semplice + vicino alla voce specifica, così da dare valore al profilo di quella persona.

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6) La netiquette esiste anche su LinkedIn: negli approcci con i nuovi contatti è importante essere educati. Gli strumenti per crearsi una rete sono le mail provate (account premium) oppure tramite il “collegati”, dove abbiamo la possibilità di scegliere tra diverse opzioni, e con la possibilità di inviare un messaggio. Fondamentale è inoltre scrivere qualcosa di più personalizzato rispetto al classico “Vorrei aggiungerti alla mia rete professionale su LinkedIn.”

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