No, non sono impazzita, se è questo che stai pensando. Sono solo compiaciuta di questo ottimo paragone suggeritomi nientemeno che da Riccardo Esposito di MysocialWeb.

Ti è mai capitato di cliccare su un tweet dal titolo accattivante, ma di abbandonare subito la pagina perché l’articolo era illeggibile? E’ esattamente quello che è capitato a me pochi giorni fa.

Seguivo un link sul personal branding ed ecco che arrivo a un blocco di testo così poco invitante che ho chiuso la pagina di corsa e non ci sono più tornata!

Da qui il mio sfogo su twitter e la risposta di Riccardo, che mi ha alzato la palla per questo post.


La formattazione di un testo per il web è un aspetto ancora sottovalutato (o abusato), proprio come fanno alcune donne con il trucco: o troppo o niente. E invece la via più giusta sta nel mezzo!

Lo sai anche tu, sono davvero pochissime le donne che risultano attraenti appena sveglie. Tantomeno quelle che si pasticciano la faccia così tanto che non si riescono più a riconoscere i tratti del viso.

La stessa cosa vale per i post. Insomma, hai fatto la fatica di creare un contenuto e di trovare un titolo accattivante, perché non fare anche l’ultimo passo?

 

Torniamo all’esempio e guarda con i tuoi occhi: ecco il link all’articolo

“10 passi per…”

Come minimo i miei occhi e il mio cervello si aspettano di cogliere in un lampo quali siano questi 10 passi. Ci sono, te lo assicuro, ma ti sfido a trovarli!

Sbam, un muro di parole tutte uguali, dalla prima all’ultima.

muro

Dimmi la verità, a te viene voglia di leggerlo?

Io, ripeto, sono scappata. E non perché sono una schizzinosa perfettina, ma perchè si tratta di un’esigenza fisica e mentale! La lettura è un’attività impegnativa, molto più che guardare foto o immagini. Quindi va resa facile e veloce, soprattutto online.

Esattamente come il viso di una donna, un articolo deve trasmettere subito il contenuto, senza troppi fronzoli.

 

Ecco dunque i segreti dei make-up artists per un testo leggibile e fruibile:

1. Parti dalla forma del viso e dai tuoi colori

Considera innanzitutto il contesto in cui verrà inserito il tuo articolo: impaginazione, colore dello sfondo e tutti gli elementi di contorno. Sarà il tuo punto di partenza per decidere il colore e la grandezza del testo ed eventuali particolari grafici che devono integrarsi bene con il resto.

 

2. Crea la base per il trucco

Scrivi, correggi e rifinisci il testo preoccupandoti solo delle parole e del significato. Come se fosse la tua pelle. Solo con la base preparata a dovere potrai lavorare sul dettaglio e su cosa evidenziare o meno.

Poi decidi di che colore saranno i link; scegli come evidenziare le parole chiave (ti consiglio il grassetto); vuoi dare risalto anche ai nomi? Benissimo!

L’importante è creare un’armonia tra tutti i segni ed essere costanti nel tempo. Non puoi permetterti di cambiare sempre colori, o decidere a caso il simbolo dell’elenco puntato.

 

3. Decidi quale elemento sottolineare: occhi o labbra

Cerca di evitare di assomigliare a un pagliaccio…

Grassetto, maiuscolo, sottolineature, spazi, titoli e colori sono tutti segni che attraggono l’attenzione, ma se sono troppi e troppo forti, hanno effetto contrario. Decidi quali sono le parti del testo che vuoi far emergere più delle altre. Poche ma buone.

Se vuoi, puoi fare una prova: scorri con gli occhi senza soffermarti sul significato delle parole. Se lo sguardo è costretto a fermarsi troppe volte, significa che hai esagerato con matita e rossetto!

 

4. Gloss e blush per un ultimo tocco di luce

Sono i dettagli a fare la differenza. Perciò, a questo punto devi aggiungere un qualcosa in più che renda il tuo testo speciale. 1 o 2 immagini (in base alla lunghezza del testo), un’infografica, un video, un podcast, una citazione, una frase da condividere, un grafico.

Oltre ad alleggerire la lettura, rendono il contenuto più memorabile e di impatto.

 

5. Guardati allo specchio

Dai un’ultimo sguardo generale all’insieme, cosa vedi? C’è armonia oppure qualcosa stona? Lo sguardo si concentra sugli elementi su cui hai deciso di puntare?

E’ questo il momento di alleggerire, se necessario. Meglio un tratto in meno che uno di troppo, perché l’effetto pagliaccio è dietro l’angolo…

 

Insomma, per non sbagliare prova a guardare ai testi che scrivi come se fossero il volto di una donna.

La parte migliore va sottolineata e accentuata, dandole maggiore risalto. Il resto deve essere quasi in secondo piano, formando un tutt’uno armonico. Perchè il troppo stroppia, sempre!