Si pensa spesso che nerd chiama nerd, ma questa regola vale per l’amicizia. Tutti vogliamo un amico con cui parlare delle nostre passioni, confrontarci e anche discutere. Invece nelle relazioni cerchiamo chi ci arricchisce di altro, chi ci permette di staccare la spina dai nostri mille device.

Pertanto il mito “trova qualcuno uguale a te o completamente opposto a te”, non funziona.
L’equilibrio tra le due cose sì, simili per alcuni aspetti, ma diversi nelle passioni per portare arricchimento.

Ecco l’uomo normale adatto ad una geek:

– il genere imbranato con la tecnologia, che non ha uno smartphone: pertanto si comunica con i vecchi sms e telefonate (vi ricordate ancora che il telefono serve per chiamare);
– la mail, blog e Twitter sono un mistero: sa che esistono, ma non ne coglie ne l’utilità, né perché ci perdiamo tanto tempo;
– gli amici li vede ancora al bar davanti ad una birra, i film li guarda sul divano in compagnia e non comunica e commenta un programma su Twitter;
– i viaggi li organizza ancora con le mappe, guide e con i consigli degli amici. Sì, sempre quelli del bar. Il computer solo per prenotare l’albergo, sempre che lo voglia prenotare;
– anche sui regali, non aspettarti qualcosa da geek: non ci capisce nulla e finirebbe nelle mani del commesso con bonus stipendio per rifilargli il prodotto di punta costoso e inutile;
– il computer serve solo per navigare. Per altro non saprebbe che farsene. Non chiedetegli di scrivere un documento in Word o di copiare la musica dal computer all’iPod;
– non conosce termini social come sharare, instagrammare, postare, retwittare, skyppare ecc. Vi guarderà come un alieno, ma forse prima o poi a forza di sentirveli dire l’imparerà, forse!

Insomma l’uomo normale ci ricorda che c’era una vita, e c’è ancora, senza bit, con quel sapore e odore di primordiale che ci piace tanto.