Se settimana scorsa vi avevamo annunciato l’esplosione della grande guerra della Rete – espressione iperbolica, certo, ma concedeteci la licenza poetica –, questa volta siamo da voi con il primo bollettino dal fronte.

Che si apre con la prima vittima, quella WhatsApp che, poco dopo essere stata acquisita da Facebook, è inciampata in un blackout che l’ha messa fuori gioco per due ore, consentendo alle rivali di riguadagnare terreno. Uno scivolone non da poco, soprattutto nella settimana in cui le concorrenti hanno cominciato ad affilare gli artigli, tra Amazon che insegue Spotify e Microsoft che è in cerca dell’erede di YouTube.

E siccome Rete è sempre più sinonimo di smartphone e tablet, soprattutto in Italia, è stata anche la settimana del World Mobile Congress di Barcellona, che ha visto Samsung dominare la scena con il suo nuovo Galaxy S5 e LG portarsi a casa il “premio della critica” come marchio più innovativo. E vale la pena raccontare anche dell’altra tendenza emersa dal più importante congresso mondiale sulla telefonia mobile: l’ossessione – più che giustificata – per la privacy, con la presentazione del nuovo Blackphone, lo smartphone costruito per proteggere i dati dei suoi utenti.

Ci siamo dedicati anche ad argomenti più leggeri, ovviamente – o forse no? Di sicuro l’annuncio di Barack Obama, che in una conferenza stampa ha dichiarato che gli Stati Uniti «stanno costruendo Iron Man», è di quelli che fanno sorridere, come anche la nuova pubblicità “anti-social network” della Coca-Cola è capace di strappare, più che un sorriso, una sonora risata. Eppure entrambi le notizie nascondono riflessioni (sulla ricerca scientifica e tecnologica a scopi militari, sulla critica contro l’abuso di social) più interessanti di quel che sembra…

(e se proprio volete il disimpegno, che ne dite di Jean Claude Van Damme che inscena una spaccata nello spazio, o della macchina da F1 bloccata in pista da un virus, o dell’abat-jour commestibile?)