Siamo ancora a due giorni dalla fine della settimana ma sono già successe talmente tante cose che non sappiamo neanche da dove cominciare per raccontarvele.

Partiremo quindi in quarta, con la notizia che interessa al maggior numero di persone, che i nostri esperti hanno calcolato intorno al 99% della popolazione mondiale: Google ha dichiarato guerra al porno. Non apertamente, perché neanche una superpotenza della Rete può permettersi di andare contro un’industria che fa felici milioni di persone ogni giorno; ma subdolamente, facendo il primo passo lungo un sentiero che rischia di far precipitare il mondo nell’abisso: da questa settimana, infatti, qualsiasi pubblicità a sfondo erotico/sessuale è bandita da Google. Niente più “trova i single nella tua città” e amenità simili, nel tentativo di ripulire la propria immagine, forse? L’importante è che a Big G non venga in mente di fare il passo successivo ed eliminare la pornografia anche dai risultati delle proprie ricerche…

… che è, peraltro, un vizio che sta prendendo piede a Mountain View, dopo che l’Unione Europea ha intimato al motore di ricerca più usato al mondo di cominciare a rimuovere dalle sue ricerche tutti quei risultati che possono diffamare o diffondere informazioni false su un singolo o un’organizzazione. Risultato: nemmeno i maestri di Google riescono a essere precisi al millimetro, e diversi articoli perfettamente legittimi (e che spesso svelavano azioni fraudolente o disoneste di diversi pezzi grossi dell’economia mondiale…) sono finiti nel tritacarne.

Forse Google avrebbe dovuto farsi aiutare da qualche robot per fare una cernita più accurata – d’altra parte gli androidi sono ovunque, anche se spesso non ce ne accorgiamo; per esempio ce li ritroviamo su quotidiani e periodici, a scrivere articoli che avremmo giurato provenissero da mano umana, e invece sono composti da cyber-reporter che lavorano con algoritmi (per ora) infallibili. Ci piacerebbe molto – ma probabilmente non succederà mai… – averne qualcuno anche noi, non tanto per farlo lavorare al posto nostro, ma per divertirci: vi immaginate come avrebbero reagito a Facebook se avessero scoperto che il loro esperimento di manipolazione emotiva era stato condotto non su persone, ma su programmi? O magari su alieni, quelli che (se solo si fossero impegnati un po’ di più!) potrebbero vivere su Gliese 832c, il pianeta più simile alla Terra che sia mai stato scoperto dagli astronomi…

E finalmente arriviamo a noi! Perché è quel periodo del mese: quello in cui il nuovo numero di Youtech esce nelle edicole digitali, e noi facciamo di tutto perché voi lo scarichiate (è gratis) e lo leggiate (ancora gratis!). Questo mese abbiamo una copertina a tema estivo: abbiamo infatti intervistato Giovanni Soldini, che ci ha spiegato come senza tecnologia i suoi record non sarebbero mai arrivati. Ci sarebbe altro sport di cui parlare, e avete già capito che ci riferiamo ai Mondiali di calcio dei portieri fenomenali e del Papa che scherza con le guardie vaticane; ma sappiamo fin troppo bene com’è finito il nostro, di Mondiale, e quindi se non vi dispiace preferiremmo non commentare ulteriormente…