Cara vecchia Bic nessuno ti vuole più. Uno dei colossi registra un calo delle vendite negli ultimi anni, non scriviamo più a mano? Così Bic si è inventata una campagna web molto originale dal titolo Fight for your writeIn effetti tra tablet, computer e smartphone ormai scriviamo molto di più con tastiere fisiche e non che su un pezzo di carta. Anche se personalmente resto affezionata a TO DO LIST e post-it. Ho un debole per penne, pennarelli e matite, però effettivamente scriviamo molto meno a mano.

E così il papà della penna a sfera più famosa al mondo, si è inventato una campagna per rilanciare la scrittura a mano, e quanto quest’attività sia utile e costruttiva per il nostro cervello. Secondo una ricerca dell’Università di Washington già dai bambini che disegnano e scrivono a mano si sviluppano delle aree del cervello diverse da quelli che usano solo tablet per esempio. Personalmente mi accorgo che se prendo appunti a mano mi ricordo più facilmente dei concetti o delle nozioni.

Una campagna seppur commerciale che però fa riflettere sull’importanza di salvaguardare la grafia. La scrittura infatti è un importante veicolo per la comunicazione soprattutto perché ci distingue e promuove l’individualità. Inoltre è molto importante e fondamentale da insegnare ai bambini, che da grande saranno dei grandi lettori, e soprattutto dei creativi. La scrittura a mano migliora lo sviluppo cognitivo, ci rende più sicuri, aumenta la fantasia e soprattutto ci permette di sviluppare un pensiero critico.