Le indiscrezioni arrivano direttamente dall’interno del regno di Zuckerberg. O almeno così parrebbe, visto che si parla di fonti direttamente informate sui fatti.

A dire il vero non è un argomento così top secret, visto che è ormai da più di un anno che a Menlo Park non si parla d’altro che del News Feed, ovvero del flusso di notizie che scorre nella parte centrale della nostra pagina Facebook. Sono stati già fatti molti cambiamenti, che non tutti hanno apprezzato, specialmente le aziende.

L’informazione: è proprio questa la base di Facebook Paper, che si presenta come un aggregatore di notizie e contenuti selezionati, dedicato agli utenti smartphone e tablet.

Cosa c’è di nuovo? Il giornale di Facebook non è nulla di innovativo, arrivando dopo altri servizi simili come Flipboard (che vanta già 100 milioni di utenti) e il nuovo Yahoo News Digest. L’unico punto distintivo è la componente ‘social’, ambito in cui Facebook la fa da padrone in tutto il mondo.

L’utente, infatti, troverà sia notizie da quotidiani e magazine, che potrà selezionare in base ai propri interessi, ma anche contenuti pubblicati dai propri amici e, ovviamente, non mancheranno i ‘consigli per gli acquisti‘, tanto cari a Zuckerberg per la crescita e sopravvivenza del suo gioiellino.

Il rilascio di Paper è previsto già per la fine di gennaio, e la battaglia sarà molto dura fin da subito. Arriva in ritardo, l’abbiamo già detto, e non sarà facile scalzare un leader affermato e battagliero come Flipboard.

Ma allora perché tentare questa mossa e non concentrarsi su altre innovazioni?

Molto semplice: il mercato dell’informazione è ricco e in crescita, se parliamo di web e new media. Quindi fa gola a tutti, social compresi.

Se parliamo poi di social news, la torta si fa ancora più appetitosa. In questo caso sono Reddit e Twitter a detenere il potere: parlando di quest’ultimo, oltre il 50% degli utenti lo usa regolarmente per informarsi e l’utenza si sta sempre più fidelizzando. Può il primo social al mondo permettere questo?

Informazione sui social

Finalmente abbiamo capito perché in casa Facebook si è deciso di dare un’accelerata alla creazione di Paper. L’esigenza di gestire anche il settore dell’informazione e attirare gli investimenti si è fatta ormai urgente. Che poi Mark ci venda Paper come il suo ‘grande sogno’, quello cioè di creare il più grande giornale personalizzato del mondo, lascia il tempo che trova…

Insomma, come sempre, quando si parla di Facebook, la curiosità è alta. Ma i dubbi lo sono altrettanto: riuscirà a differenziarsi e posizionarsi da leader sul mercato? E, soprattutto, sarà un giornale pieno di gattini e pubblicità?

Mark pensaci bene!