Giusto l’altro giorno una blogger mi chiedeva “ma vale la pena usare gli hashtag”? Premetto che sono dell’idea che gli hashtag sono uno strumento utilissimo laddove la comunicazione è immediata, proprio come su Twitter, dove l’utilizzo corretto dei # aiuta a ricercare argomenti o tematiche.

Cosa sono e come nascono gli hashtag?
I # vengono utilizzati sul web per identificare temi ed argomenti di discussione, e molto spesso anche opportunità di marketing e event marketing. Nascono nel 2009 quando Twitter ha dato ufficialità ad uno strumento usato soprattutto nelle chat per diverficare i canali, poi con il tempo si sono sviluppati anche su altri social network come Linkedin, Pinterest, Instagram, Google Plus e Tumblr (molto utili per ricercare le fotografie).

Come utilizzare gli hashtag per la comunicazione su facebook?
Forse il vantaggio maggiore dell’utilizzo degli hashtag è per le aziende, o brand che possono sfruttarli per:

  • online reputation grazie ad una semplice “parola chiave” è possibile monitorare tutto ciò che viene condiviso dagli utenti, il rischio però è che così sono visibili anche i commenti negativi, a mio parere troppo rischioso come strumento, visto che non è possibile moderare ciò che viene scritto dagli utenti, diversamente dalla moderazione che è applicabile sulla propria pagina.
  • engagement attraverso una parola è possibile coinvolgere gli utenti per attività mirate, anche perchè gli hashtag sono attivi sia su profili personali che sulle pagine aziendali. Col tempo si potranno acquistare hashtag sponsorizzati per creare campagne adv ad hoc.
  • online contest sarà possibile interagire tramite Instagram, oppure altri social per creare delle attività correlate, per far interagire l’utente.
  • eventi live, come su Twitter sarà possibile seguire un evento es. un concerto, tramite una sola parola. Il primo caso in Italia è stato il raduno di Luciano Ligabue di domenica 16 giugno; attraverso #ligaraduno è stato possibile raccogliere tutti i post, le foto e gli status degli utenti che hanno partecipato a questo raduno.

#ligaraduno

Gli hashtag sono ricercabili tramite il motore di ricerca interno (Graph Search) oppure tramite l’indirizzo www.facebook.com/hashtag/nomedeltag.

#pitti84

Riassumendo, l’utente può usare gli hashtag nello stato, oppure pubblicando una foto, un post, così da usare una “parola chiave” diversamente i brand possono crearci attività correlate e collegate con altri social come Instagram. Il problema grosso è che il sistema degli hashtag non cambia comunque le regole sulla privacy di Facebook. Questo significa che ogni iscritto potrà vedere nell’elenco dei post con un determinato hashtag solo i messaggi pubblicati dai propri amici o dalle persone che hanno scelto di rendere pubblici, quindi visibili a tutti, i loro post. Oltre ai profili sono comprese anche le pagine.

Nei prossimi mesi, comunque, il sistema sarà aggiornato e arricchito di alcune funzionalità che ci sono già da tempo su Twitter, come la possibilità di vedere gli hashtag più utilizzati e le discussioni più rilevanti sulla base delle persone che si seguono, oltre alla possibilità di acquistare hashtag sponsorizzati.

Io uso gli hashtag da quel lontano 2008 in cui sono approdata su Twitter, e voi? Soprattutto quanto saranno utili su Facebook dove la comunicazione è “vincolata” da privacy e da profili privati?