Nelle settimane scorse ELLO è stato al centro di molte discussioni. Definito l’anti Facebook questo “nuovo” social network è stato presentato sul web come la sfida a Mark Zuckerberg.

Dal design sobrio e minimal, senza banner e quindi adv ma “molta attenzione” all’utente. Durante la prima settimana di prova ha ricevuto più di 31 mila iscrizioni di utenti che lo hanno osservato, provato come ogni novità. Personalmente credo che sfidare un gigante quanto Facebook sia davvero impossibile, il punto di forza di questo nuovo social è la “libertà” che molti utenti non riescono a trovare su Facebook o su altri social network.

Diciamo che i creatori sono stati abbastanza astuti da cavalcare l’onda delle polemiche sulla mancata possibilità di iscriversi a Facebook usando un’altra identità.

ELLO ha stilato il proprio manifesto:

ello_manifesto

Il riferimento chiaro all’ADV di Facebook è palese: “Ogni post che condividi, ogni amico che ti fai, ogni link che clicchi è tracciato, registrato e convertito in dati. I pubblicitari li comprano e ti mostrano gli spot adatti a te.” Diciamo che si presenta come un’isola felice in cui poter condividere frasi, pensieri, immagini e contenuti senza il rischio di essere insultati.

Personalmente ho dei dubbi riguardo il successo di questo social una specie di club privato nel quale si può accedere tramite invito, che tutela l’utente sul discorso della privacy ma che esattamente come Facebook mantiene i dati personali e sensibili anche dopo la cancellazione del profilo? Il lato “moralista” del social mi lascia qualche dubbio, soprattutto perché mi sembra un esempio di social per nulla applicabile alle aziende, le quali soprattutto su Facebook quanto su Twitter, decidono di investire capitali per farsi pubblicità e per ottenere dei profitti.

Ricapitolando:

  • Ello
    un social network gratuito e senza pubblicità. Dall’anima “etica”.
  • Nasce
    come “Anti Facebook” proprio come riportato nel manifesto. Si presenta come l’alternativa in cui poter essere se stessi senza pregiudizi o limiti. (Vorrei ricordare che anche Google+ si era presentato come anti Facebook e mi pare che non sia “esploso” come social network).
  • Dati e privacy
    come ogni social network ogni utente viene tracciato dalla provenienza, dal tempo che si trascorre sulla piattaforma e soprattutto esattamente come Facebook manterrà ogni dato condiviso anche dopo la cancellazione del proprio profilo.
  • Come sopravvive?
    La domanda sembra scontata ma effettivamente mi viene da pensare come a lungo termine un social “free” e senza pubblicità possa sopravvivere.

Staremo a vedere quanto durerà questo ennesimo “fenomeno”…