Rispondere alla domanda “Come scrivere un post SEO?” è spesso complesso. Voglio provare a darti qualche regola facile da seguire.

Non metterti in testa di scalare in men che non si dica la SERP perché sono una di quelle che sottolinea che un articolo ben ottimizzato non basta.

Deve esserci gioco di squadra tra tutti e qui ti consiglio di tornare a leggere “come spiegare SEO a chi non la conosce” e nello specifico soffermarti alla tavola periodica di Search Engine Land.

Un passo alla volta, si arriva anche alla totalità. Ma partiamo dal piccolo.

1. I titoli sono fondamentali e l’HTML pure

Il titolo della pagina deve essere un <h1> ed è formato dalla parola chiave principale.

Se necessiti di più paragrafi usa gli <h2>. Alcuni dicono che dovranno contenere sempre la keyword principale. Per me, se il testo è molto lungo e non la ripetiamo troppe volte, possiamo usarla.
In caso contrario usiamo delle correlate. Per farlo utilizzo AdWords.

Come scrivere un post seo ricerche correlate

Abbiamo risultati per pertinenza, sfruttiamoli. Finché dura possiamo usare anche tool come Ubersuggest.

Dall’h3 all’h7 ne parliamo in un altro momento. Per ora direi che ti può bastare.
Mi raccomando: se si parla di un contenuto corto non usare troppi titoli. Le parole al loro interno sono più “pesanti” e rischi di sovraottimizzare.

2. La meta descrizione non è oggetto di posizionamento ma…

E’ la chiave di accesso al tuo sito, sono 155 caratteri fondamentali. E’ grazie a lei che un utente ti sceglie.

Il tempo è denaro” e visto che in letteratura, secondo gli “eye tracking test”, vengono lette intensamente le prime 2 righe, le faccio corrispondere alla meta description. Così penso una volta sola e ottengo due buoni risultati.

meta descrizione

Leggiamo sopra cosa dico per “consulenza web”: è a 360 gradi ma che sono sicuramente portata verso la SEO. Capirai che sono di Padova ma che, essendo freelance, si deduce che non abbia problemi a fornire il mio servizio in tutta Italia. Se ora leggi la pagina del mio sito vedrai che è pure l’incipit del testo.

3. Tanti sinonimi e concetti correlati

Con l’arrivo del mitico Hummingbird, la SEO si è modificata e a me piace ancora di più.

Ora siamo valutati anche per come scriviamo, Google sa che non ricerchiamo tutti nello stesso modo, che non abbiamo medesima cultura e che il vocabolario è vasto e potremmo prediligere un sinonimo rispetto alla keyword principale.

E l’ha detto forte e chiaro con questo algoritmo: “voglio essere il migliore, mi dovete interrogare e qualsiasi sia la vostra ricerca devo rispondere con i risultati più affini a voi”.

Ecco perché devi prima pensare all’argomento, poi stendere una lista di parole che potrai utilizzare nel tuo testo e che lo definiscano e infine occuparti di posizionarle correttamente.

Esempio, vuoi parlare di una struttura ricettiva?

Dove dormire a Roma? Nel nostro hotel 4 stelle.
Un albergo 4 stelle di lusso in centro Roma con ristorante, sauna, piscina coperta.

L’hotel è vicino a Stazione Termini e vi offre la suite “Colosseo” per la vostra luna di miele….”

In questo modo avrai dato agli spider molto materiale per l’indicizzazione, vario e coerente con l’argomento.

All’inizio potrà sembrarti complesso. Lo è. Io lo vedo un po’ come i cruciverba senza schemi, capita la definizione bisogna saperli mettere nel posto giusto o il gioco non si chiude.

E a questo punto ti dico anche questo. Se sei un’azienda e chiedi a un SEO copywriter l’ottimizzazione non pretendere sia a buon mercato, perché, se hai letto attentamente, non è un lavoro così semplice e immediato. Ci vuole un’analisi iniziale, concentrazione e tanta preparazione.

Ne parliamo ancora se ti va, fammelo sapere. Scrivimelo nei commenti… ti aspetto! E buon #SEOSPIRITO.