Ebbene si, chi di noi non ha mai dovuto pensare di organizzare uno spazio nella propria casa adibito ad una attività “extra” domestica?

Vale la pena di investire in termini di creatività e di comodità sia che lo si voglia attrezzare per continuare la propria attività lavorativa fuori dalle mura canoniche dell’azienda, sia e soprattutto se si fa parte della sempre più vasta schiera di “freelance” che possono gestire il proprio lavoro in autonomia, alternando giornate di lavoro in da-house a riunioni ed incontri in trasferta.

Il mondo dell’arredamento può venire incontro ormai a qualsiasi tipo di esigenza, coniugando design a funzionalità e soprattutto, dettaglio non irrilevante, allo spazio che effettivamente si può ricavare, specie se al momento di scegliere il proprio alloggio, il doversi ricavare uno spazio ad hoc non era previsto.

E’ indubbio che la scelta degli elementi di arredo avranno una sorta di fil rouge con il tipo di attività a cui sono dedicati; ecco quindi la possibilità di poter spaziare da un appeal più techno, dove prediligere forme lineari, oppure perché no, volendo tralasciare l’aspetto più creativo, organizzare il proprio spazio sull’onda del proprio gusto personale, volendo optare per un gusto un po’ retrò, scegliendo magari uno scrittoio dove ovviamente non sarà vietato poggiare un moderno notebook piuttosto che scegliere di utilizzare mobili ricavati dalla vecchia casa dei nonni piuttosto che dalla residenza delle vacanze o perché no, da un mercatino dell’usato e dare un tocco di modernità affidandosi alle proprie doti di DIY.

Secondo gli standard, meglio comunque prediligere, dove possibile, come ad esempio in un angolo arredato in stile moderno, colori chiari, come il bianco, che in assoluto la fa da padrone, per dare in generale un tocco di leggerezza visiva che non faccia troppo affaticare, specie se in quell’angolo sappiamo di dover trascorrere almeno 8/10 ore della giornata.

Chi invece vuole crearsi una sorta di nido, in cui sia facile trovare l’ispirazione al proprio operato, può decidere di riscaldare l’ambiente scegliendo tappeti, possibilmente in linea con il resto dell’arredamento, luci calde ma non troppo soffuse considerando che la maggior parte delle ore lavorative si svolgono durante il giorno, quando sarebbe meglio prediligere la luce naturale.

Non lesinate mai sul tipo di seduta, considerando che si tratta del pezzo di arredamento più funzionale di tutto il vostro angolo, visto che è proprio su di lei che passerete fisicamente la maggior parte della vostra permanenza nel vostro angolo lavoro.

Fondamentale, una volta fatta la scelta dell’arredamento, sarà la giusta luce, che sia data da lampadari, che per forma e dimensioni sarà divertente adattare al vostro angolo ma anche lampade da terra oppure poggiate su mensole e scrivania e da usare al bisogno.

Ad esempio per il mio nuovo studio, ho scelto di avere diversi punti luce.

Sulla scrivania una lampada da tavolo vintage, come la storica lampada Artemide Eclisse, perfetta per dare quel tocco chic alla zona di lavoro, mentre per illuminare la zona lettura, è stato amore a prima vista per la lampada a sospensione Parentesi. 

Ma tranquilli, anche in questo caso, il binomio arredo-comfort non vi riserverà spiacevoli sorprese.

Last but not least: se l’angolo che avrete sapientemente arredato, magari seguendo i nostri consigli, sarà la vostra location lavorativa quotidiana, datevi comunque un paio di semplici ma utili regole.

Innanzitutto, rispettate un orario, sia di inizio che di fine attività, e non cadete nella trappola del decidere di non vestirvi a dovere perché tanto “siete in casa”.

L’ideale è quello di scandire la giornata come se foste in un ufficio con altri colleghi, con una pausa per il caffè di metà mattina, la sosta per il pranzo e la tanto sospirata “fine dei lavori” in serata.

E soprattutto, fate in modo che le vostre pause non vengano spese davanti al frigorifero della vostra cucina!