Sì capita, anche ai migliori!

In fondo siamo umani proprio come voi e il duro lavoro fatto di codici, script, bug e test mette a dura prova anche noi amanti della tecnologia.

Sarà il caldo, le ore passate sotto le luci al neon, gli occhi sempre fissi su un monitor, il tunnel carpale causato dall’uso eccessivo del mouse… però ad un certo punto anche noi prima o poi cediamo.

Nel mio caso è successo nei primi mesi del 2012, mi ricordo ancora, gennaio e febbraio, e non era il freddo dell’inverno che mi stava consumando o uccidendo, ma bensì i test di debugging su un’intera area di community fatta da mille funzionalità.

Cos’è il debug

Il debugging, comunemente chiamato debug, è l’attività di controllo che consiste nell’individuare eventuali errori di funzionamento o in un software o su un sito. Il debug è una delle operazioni più importanti prima di lanciare un sito o un programma.

Come si svolge un debug

Quelli che di seguito indicherò sono i passaggi che servono all’individuazione di un debug su un sito, ma che si possono utilizzare anche in caso di debug su un software. In generale i passaggi sono:

– test completo di tutte le funzionalità della piattaforma,

– individuazione dell’errore,

– individuazione della casistica (tutti i passaggi per riprodurre l’errore),

– individuazione della soluzione per la correzione del bug,

– implementazione e test della correzione.

Come si fonde il cervello di un geek

Prendete i passaggi sopra citati e provate a ripeterli all’infinito per due mesi sulla stessa piattaforma: perché ogni volta che individuate un bug, dopo la correzione dovrete ricontrollare che sia effettivamente corretto, provandolo in tutte le casistiche possibili e anche in quelle inimmaginabili.

Ed è così che in un momento di buio, l’unico neurone rimasto nel cervello, solo come una particella di sodio dell’acqua Lete, esclama: Lasciatemi stare ho dei veri e seri problemi!